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Alessandro Parisi
CONNESSIONI

La connessione tra l'uomo e l'ambiente antropizzato è un rapporto complesso, caratterizzato da una reciproca influenza. L'uomo, attraverso le sue attività, modifica l'ambiente naturale per soddisfare le proprie esigenze, creando aree antropizzate che sono poi un luogo di vita e di interazione. Queste aree, però, a loro volta influenzano l'uomo, determinando le sue abitudini, il suo stile di vita e la sua salute.
L'ambiente antropizzato, sebbene creato dall'uomo, è anche un luogo in cui l'uomo vive, lavora e interagisce. Questo ambiente ha un impatto sulla salute, sul benessere e sulla cultura dell'uomo.

La società in cui viviamo viene spesso descritta come società delle reti, basata sul principio della connessione. Ogni rete però è costituita a sua volta da corridoi. Il paradosso delle reti è che più esse sono interconnesse, più il tipo di spazio in cui viviamo diventa simile a un corridoio.

Da che cosa ci è dato lo scorrere del tempo? Su questa terra ogni cosa ha un inizio e una fine precisi, anche i luoghi e i ricordi. Il tempo ci trasforma continuamente. Mutano le nostre fattezze e anche dentro di noi avvengono continui cambiamenti.

I bauli contengono oggetti. E se, invece, contenessero le nostre storie? Immaginare di trasportarli ovunque e ritrovare, alla loro apertura, tutte le nostre connessioni con i luoghi passati …

Le scale hanno un significato simbolico che va oltre la loro funzione pratica di collegare piani verticali. Esse sono la connessione tra livelli, mondi o dimensioni anche del nostro “essere”.

Le vie e le piazze di tanti paesi sono sempre più deserte, per tutti c’è la rete con la sua virtualità svuota relazioni. Le interazioni umane perdono nitidezza e tutto sembra veloce e sfocato e impersonale.

Siamo abituati a pensare alla chiesa come ad un ”edificio” in cui risiede un’istituzione religiosa formale e lontana dal fedele, ma la chiesa nasce in modo diverso. Nasce come un’assemblea, un’adunanza, una comunione intima o, semplicemente, come luogo personale di riflessione.


Anche l’ultima persona si allontana ma LUI, nonostante il suo silenzio, sembra ancora possedere un’anima, un’eco di esistenze trascorse che risuona nelle stanze vuote. Le finestre sognano il sole di ieri rendendo il luogo vivo, quasi come un testimone silenzioso del tempo e delle relazioni di chi l’ha vissuto.

Il significato del carcere varia a seconda del contesto, ma generalmente rappresenta la privazione della libertà, la sofferenza, la punizione, la colpa e il desiderio di cambiamento, ma anche come luogo di isolamento e oscurità. Il carcere è la metafora per la sofferenza, l'umiliazione o il desiderio di affrancamento.

Il ponte simboleggia un collegamento, o una unione, tra due elementi o concetti diversi, o anche tra due momenti storici o culturali. La vita e la morte, il passato e il futuro, ecc…

Si dice che il suo spirito vaghi per il cimitero, cercando disperatamente conforto e compagnia. Lei, una figura rannicchiata tra le lapidi, funge da ricordo di quella storia che rimanda alle sue connessioni con la vita scivolata via.
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